mercoledì 30 dicembre 2009

StructureSynth, 3D generative structure

StructureSynth e' un programma cross-flatform che genera strutture ricorsive tridimensionali seguendo una grammatica di progettazione.
L'approccio grammaticale di progettazione è una versione modificata della sintassi CDFG originariamente ideata da Chris Coyne in un'implementazione 2D (Context Free Art).
Il risultato e' un linguaggio descrittivo chiamato EisenScript (ispirandosi al nome del regista russo Sergei Eisenstein).

StructureSynth offre un ambiente di sviluppo con tabs multiple, evidenziazione della sintassi e un preview OpenGL. L'integrazione con sistemi di rendering esterni (Sunflow,POV-Ray e Blender) e' resa possibile tramite template di esportazione.
StructureSynth e' sviluppato in C + +, utilizzando OpenGL, e Qt 4.5. Gli eseguibili sono attualmente disponibili per Windows e Mac.
Su Debian e Ubuntu, StructureSynth e' disponibile nei repo ufficiali tramite Synaptic o da terminale:
sudo apt-get install structure-synth

http://structuresynth.sourceforge.net/
http://www.flickr.com/photos/subblue/3087981816/
http://www.flickr.com/groups/structuresynth/pool/

sabato 26 dicembre 2009

Alchemy su Linux.

Alchemy appartiene ad una categoria molto particolare: l'arte generativa.
In pratica si presenta come una tela, un foglio di carta su cui si puo' intervenire solo attraverso determinate azioni e le funzionalita' che normalmente si trovano in altri software di disegno sono ridotte all'osso intenzionalmente. Non esistono funzioni di editing, selezione ed in sostanza tutto quello che viene creato non puo' essere modificato in maniera mirata.

Si puo' intervenire su linee e forme anche utilizzando la propria voce, o meglio per dire si puo' dar forma alla propria voce.
Andrew Jones Live Visuals

In questo video di David Revoy si possono apprezzare le potenzialita' del programma, e vedere il processo di trasformazione dal caos ad un'immagine coerente.

Digital painting time-lapse : Lezard from David REVOY on Vimeo.



La versione attualmente disponibile e' la alpha007.
http://al.chemy.org/downloads/Alchemy-007.tar.gz

venerdì 25 dicembre 2009

split & join, jhsplit: tutte le soluzioni per linux

Spesso capita di dividere un file di grosse dimensioni in piu' parti, per una piu' pratica gestione attraverso i vari servizi di file-hosting, o semplicemente per spedirlo via e-mail.
Ci sono vari modi per affrontare il problema, in primis si possono utilizzare i comandi split e cat da terminale; vediamo un esempio:

split -d -b 20m File_iniziale FileDiviso

Divide il File_iniziale in parti da 20Mb ciascuno; l'opzione -d serve a nominare i file in uscita seguendo una numerazione progressiva.
Se si vuole ottenere il file originario (avendo n parti), si puo' utilizzare un comando tipo:

cat file_Diviso* > File_Originale
o l'equivalente:
cat file_Diviso.001 file_Diviso.002 ...... > File_Originale

Inalternativa, se si proviene dall'ambiente Window, sicuramente si sentira' la mancanza di un'interfaccia grafica, ed in particolare di HjSplit (programma largamente utilizzato sotto Window) che e' disponibile anche per Linux in diverse forme:
- Si possono scaricare i sorgenti e la libreria Kylix e compilare il tutto.
- Utilizzare hjsplit nella sua versione Java ed avviarlo con un comando
java -jar hjsplit_g.jar
eventualmente associabile ad un launcher.



Tucan, download manager.


Tucan e' un download manager che supporta i maggiori siti di hosting-share (Rapidshare, MegaUpload, HotFile, ecc.) sia in modalita' free che in modalita' premium.

captcha Tuca, utilizza un sistema di riconoscimento dei caratteri (OCR), che gli permette di gestire automaticamente l'inserimento dei codici captcha (senza l'inserimento da parte dell'utente) ed e' in grado di gestire le attese introdotte tra un download ed un'altro (nelle modalita' free dei vari servizi di hosting).
Tucan e' sviluppato in Python, utilizzando le librerie GTK+ e risulta quindi estremamente leggero ed integrato con l'ambiente Gnome.
Il supporto puo' essere esteso a nuovi servizi di hosting tramite plugin esterni, e allo stesso modo possono essere resi disponibili aggiornamenti ai moduli preesistenti.

E' disponibile tramite i repo ufficiali utilizzando Synaptic oppure da terminale:
sudo apt-get install tucan (versione 0.3.8)
Sul sito ufficiale e' disponibile la versione 0.3.9

giovedì 24 dicembre 2009

7zip su Ubuntu, tutte le soluzioni

7-Zip e' un programma freeware, per la gestione di archivi compressi. Nato per i sistemi Windows, esiste sia in versione con interfaccia grafica (per linux Peazip) che in versione a riga di comando (p7zip ).
Si puo' installare direttamente da Synaptic o da riga di comando:

sudo apt-get install p7zip-full

Una volta installato, p7zip sara' completamente integrato a file-roller, quindi si potranno gestire gli archivi .7z, come qualsiasi altro archivio (.tar, .rar, zip, ecc.) tramite ambiente desktop.
Se utilizzato da riga di comando, questa e' la sintassi:






7z [Commands] [options][<@listfiles...>]

i comandi principali sono:
a: aggiunge un file all'archivio
e: estrae i file dall'archivio
(senza tener conto della gerarchia delle directory)
l: visualizza il contenuto dell'archivo
x: estrae i file dall'archivio con creando eventuali directory

Se invece provenite dall'ambiente Windows, e non potete fare a meno di un programma stand-alone, con interfaccia grafica, peazip fa al caso vostro.
La versione attuale (24-dic-2009) e' la 2.8.1, disponibile per window e precompilato per le maggiori distribuzioni Linux nei formati .deb, .rpm, .tgz, sia in versione GTK che in versione QT.

Se si vuole una maggior integrazione con il sistema, nella directory:
/usr/local/share/PeaZip/FreeDesktop_integration/nautilus-scripts
si possono trovare degli script per nautilus, per la gestione degli archivi .7z utilizzando i menu contestuali di Gnome o KDE.


http://peazip.sourceforge.net/

lunedì 21 dicembre 2009

pinball e pinedit su Ubuntu 9.10


Emilia pinball e' un flipper notevole; l'unico problema e' la scarsa disponibilita' di tavoli da gioco, infatti si hanno a disposizione solo due flipper tra cui scegliere, di cui uno incompleto.
L'interesse di questo progetto e' dato dalla presenza di un'editor, che permette di personalizzare e creare nuovi flipper, quindi che aspettate? e' un'ottimo incentivo per contribuire.

Installandolo da synaptic non si hanno problemi; il problema viene se vogliamo installare l'editor. L'editor non e' presente nei repositori e non esiste un file .deb, ma viene distribuito in formato .rpm.
La prima cosa che ho fatto e' stato provare a compilare i sorgenti, ma non ci sono riuscito perche' in fase di compilazione richiede la presenza dell'ultima versione (0.31) di pinball, e seppur presente ne riclama l'installazione (sara' sicuramente un problema di dichiarazione dei percorsi).
Sono cosi' passato alla conversione dei file .rpm utilizzando alien:
pinball-0.31-1rh90.i386.rpm
pinedit-0.31-1rh90.i386.rpm

per quanto riguarda Pinball, installando il file .deb generato ed eseguendolo da terminale si ottiene un errorre del tipo:
libstdc++.so.5: cannot open shared object file: No such file or directory nei repo ufficiali sono presenti solo le versioni successive (libstdc++.so.6) non retrocompatibili, quindi si puo' scaricare ed installare dal seguente link:
http://ftp.de.debian.org/debian/pool/main/g/gcc-3.3/libstdc++5_3.3.6-18_i386.deb

E' la volta di pineditor.

pinedit: error while loading shared libraries: libqt-mt.so.3: cannot open shared object file: No such file or directory Basta installare il pacchetto mancante:
sudo apt-get install libqt3-mt
e uala', pinedit e' funzionante anche su Ubuntu 9.10.

domenica 20 dicembre 2009

Convertire da un formato a un'altro: .rpm, .deb, .tgz

Alien e' un programma che permette di convertire i formati dei pacchetti da una distribuzione ad un'altra. I formati supportati sono .rpm, .deb. stampede .slp e slackware .tgz.
Nel caso in cui un determinato programma, sia compilato per una distribuzione diversa dalla nostra, e ci si presentano problemi di compilazione, possiamo provare ad usare Alien che e' presente nei repositori ufficiali di Ubuntu (e delle piu' diffuse distribuzioni), quindi accessibile tramite Synaptic o con un classico comando:

apt-get update
sudo apt-get install alien

L'uso di Alien non va abusato; l'installazione di pacchetti inerenti la gestione del sistema vanno convertiti con cautela e possono avere come conseguenza la generazione di errori e instabilita' del sistema in quanto tra le varie distribuzione ci possono essere differenze strutturali sostanziali.

Detto questo la sintassi del comando e' la seguente:
sudo alien [opzioni] nome_file

-d genera un pacchetto in formato .deb
-r genera un pacchetto in formato .rpm
-t genera un pacchetto in formato .tgz
-i Installa il pacchetto appena generato e cancella il file.

esempi:
sudo alien -d nome_pacchetto.rpm
converte il pacchetto .rpm in formato .deb
sudo alien -r nome_pacchetto.deb
converte il pacchetto .deb in formato .rpm
sudo alien -i nome_pacchetto.rpm
converte il pacchetto .rpm in formato .deb (l'opzione -d e' d default) e lo installa.




giovedì 17 dicembre 2009

Processing, linguaggio multimediale su Ubuntu

"Processing è un linguaggio di programmazione basato su Java ed e' orientato allo sviluppo di applicazioni multimediali. Basandosi su Java ne eredita completamente la sintassi, i comandi e il paradigma di programmazione orientata agli oggetti, in più mette a disposizione numerose funzioni ad alto livello per gestire facilmente l'aspetto grafico e multimediale. É distribuito sotto licenza Open Source ed è supportato dai sistemi operativi GNU/Linux, Mac OS X e Windows.
Il pacchetto, scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale mette a disposizione un ambiente di sviluppo integrato (IDE), e le varie creazioni (chiamate sketch) vengono organizzate in uno sketchbook. Ogni sketch contiene in genere, oltre alle classi che lo compongono, una cartella Data in cui viene inserito il materiale multimediale utile all'applicazione, ad esempio immagini, font e file audio. Ogni applicazione creata può inoltre essere esportata come Java applet."

Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Processing 1.08, puo' essere installato su Linux (in questo caso Ubuntu) molto semplicemente.
Non richiede installazione, una volta scompattato il file .tgz, basta far partire Processing da terminale. Sul sito e' presente una dettagliata documentazione e svariati tutorial, per prendere subito confidenza con il mezzo.

martedì 15 dicembre 2009

Karaoke Lyrics Editor

Karaoke Lyrics Editor

E' un programma che permette di editare e sincronizzare i testi delle canzoni in vari formati. Diversamente dalle lyrics (testi delle canzoni) disponibili ovunque, le lyric supportate da un player karaoke hanno bisogno di alcuni marcatori temporali che indicano quando far apparire una specifica linea di testo. Ultrastar, oltre a queste informazioni, richiede anche l'altezza della nota che sta per essere suonata, in modo che il giocatore si adegui di conseguenza.
KarLyricEditor permette di editare le lyric secondo le seguenti caratteristiche:

Supporta molti formati (inclusi MP3, OGG) ed e' indipendente dal player esterno.
Help interno e dettagliati tutorial online
supporta i formati LRC(1 e 2), UltraStar
importazione ed esportazione delle Lyrics.
text editing con undo illimitati.
aggiunta e rimozione dei marcatori temporali in real-time.
Preview window
Piano roll per editare le note (in foramto UltraStar)

Il programma e' simile a LrcShow-X, con in piu' il supporto al formato UltraStar, ed un target diverso, perche' e' in grado di eseguire i brani senza appoggiarsi ad un player esterno.

Gli unici binari precompilati sono per OpenSuSE 11.2.
Le tarball sono disponibli su SourceForge:
http://sourceforge.net/projects/karlyriceditor/files/
L'applicazione e' sviluppata utilizzando il toolkit di sviluppo Qt; quindi se devono installare i Qt development package:
qt-devel
qt4-devel
qt4.5-devel
qt-dev
Se si riceve un errore riguardante i Phonon headers, significa che le versioni delle libreria Qt correntemente installate sono inferiori alla 4.5.
Per compilare:
qmake
make
sudo make install

domenica 13 dicembre 2009

Stunt Car Racer


Stunt Car Racer è un videogioco di guida del 1989, sviluppato da Geoff Crammond per la Micropose. Eh si! sono passati 20 anni da quando ci giocavo! L'altro giorno mi era venuta un po di nostalgia e ho pensato che forse, fosse disponibile qualche remake;

Se si vuole provare l'originale, lo si puo' fare tramite UAE, impostando l'emulazione di un 68020 con coprocessore alla massima velocita', dato che sull'amiga originale (68000) non era il massimo della velocita'.
Ci sono due progetti sulla falsariga di Stunt Car Racer, entrambi disponibili per Linux:

http://sourceforge.net/projects/ultimatestunts/
http://stuntcarracer.sourceforge.net/

Altirmenti si puo' provare Trackmania, che e' disponibile per window (quindi per giocarci si deve usare Wine), in forma totalmente gratuita.

Esiste anche un clone OpenSource di Trackmania, chiamato Mania Drive, arrivato alla versione 1.2.

venerdì 11 dicembre 2009

Personalizzare i tasti Blender 2.50

Nelle versioni precedenti il cambio delle viste 3D, era imputato al tastierino numerico, ed io che ho un portatile....... Fortunatamente nella versione 2.50 i tasti sono completamente configurabili.
Per modificare i tasti associati ad una qualsiasi voce dei menu, la procedura e' semplicissima:
Premendo il tasto destro del mouse su di una qualsiasi voce dei menu, viene evidenziata la funzione in azzuro, con la dicitura "Press a key".
A questo punto si preme la combinazione di tasti da assegnare ed il gioco e' fatto.
Nell'esempio qui di fianco ho assegnato i primi 4 tasti numerici combinati con il tasto Ctrl (per scegliere la vista corrente (right,front,top,camera), che prima potevano essere selezionati soltanto da menu od utilizzando il tastierino numerico.
Ma non solo le funzioni accessibili da menu sono personalizzabili.






Accedendo al pannello "User Preferences", si possono modificare molti dei comporamenti assegnati di default (come la selezione tramite il tasto destro)









e premendo sul pulsante Edit, si attivera' la modalita' di personalizzazione delle funzioni attribuite alle combinazioni di tasti, siano esse delle funzioni gia' esistenti (fare riferimento alla documentazione delle API Python di Blender) o delle funzioni personalizzate (script).
In conclusione, questo e' solo uno spunto alle possibilta' di personalizzazione dell'interfaccia (che ricordo ottenera' la piena maturita' solo nella versione alpha1), ma comunque gia' un bel passo avanti.

mercoledì 9 dicembre 2009

Blender 2.50 alpha0


C'era una volta Blender, re del software 3d in ambito OpenSource, un software molto valido, ma con un'interfaccia che scoraggiava i nuovi utenti. Parlo al passato, perche' dopo tanto tempo, esce la versione 2.50 di Blender che crea tante aspettative proprio per una riprogettazione dell'interfaccia utente, oltre ovviamente a tante altre novita'.

Se lo si vuole provare (tenendo conto che e' una versione alpha0, quindi eventuali bug o crash di sistema sono da mettere in conto), lo si puo' scaricare da sul sito ufficiale:
http://www.blender.org/download/get-25-alpha/

Una volta scompattato, non richiede installazione, quindi non crea conflitti con una versione preesistente.
Se si e' gia' esperti con le versioni fino alla 2.49b, si notera' che molte cose sono state cambiate e riorganizzate; su questo sito:
http://www.blenderguru.com/whered-that-button-go/
si puo' avere una panoramica delle modifiche delle piu' basilari funzioni.
Dulcis in fundo l'interfaccia e' completamente configurabile. Ora si possono aggiungere e togliere pulsanti in modo analogo a Lightwave. :)

Flash su linux

La tecnologia di Adobe padroneggia sul web, e il suo formato chiuso si e' conquistato una larga cerchia di web-designer. Una delle grosse lacune dei sistemi Linux e' la mancanza di strumenti WYSIWYG, semplici da utilizzare da parte di chiunque per la creazione di progetti basati su tecnologia Flash. Ok, tutto si puo' fare tramite Flex in versione Linux, ma questo implica comunque la mancanza di uno strumento integrato per la creazione di grafica e codice.
C'e' a dire il vero un progetto chiamato F4L (Flash for Linux), ma sembra abbandonato da un bel pezzo.

OpenDialect 0.60 e' un progetto giovane, basato su mono (questo fara' storcere il naso a molti utenti) e GTK. Su Ubuntu 9.10 basta assicurarsi che sia installato Mono.
Sul mio sistema ricevevo comunque un messaggio di errore:

** (/home/lomdav/Desktop/openDialect.exe): WARNING **: The following assembly referenced from /home/lomdav/Desktop/openDialect.exe could not be loaded:
Assembly: System.Windows.Forms (assemblyref_index=0)
Version: 2.0.0.0
Public Key: b77a5c561934e089
......

in questo caso e' bastato installare la libreria winforms:

sudo apt-get install libmono-winforms2.0-cil

Il progetto essendo abbastanza giovane, non puo' certo competere con Flash CS3 su Window, ma e' comunque un buon punto di partenza (l'unico?).
Quello che fa grande un progetto e' sicuramente il numero di persone che Credono in quel progetto, e quindi sprono tutti i normali utenti a non snobbare un particolare programma soltanto perche' non implementa quella tal funzione o perche' va in crash o perche' non riesce ad installarlo, ma si deve contribuire alla crescita del programma. Come?
Il bello dell'Open Source e' proprio questo, se non sei programmatore e non hai idea di come contribuire per ampliare il codice, ci sono altri modi; il primo e' comunicare con gli ideatori e sviluppatori del progetto, facendo sentire che ci sei, comunicando eventuali bug o migliorie, creando una nuova icona, traducendo la documentazione oppure creando dei tutorial.
Morale: Non lamentatevi del fatto che non esista un programma che fa questo o quello ma contribuite a far crescere la comunita' con i mezzi a vostra disposizione.

Guida a Synfig: Focus point

In qualsiasi programma di disegno vettoriale (anche 3D), quando si seleziona un'oggetto, in genere si sposta o si ruota attorno al suo baricentro. In Synfig questo concetto non e' uniforme per tutti gli oggetti; facciamo alcuni esempi:
Il caso piu' semplice, e' quello di un cerchio, ed in questo caso il programma si comporta come ci aspetteremmo:
Per creare il cerchio si scieglie un centro e successivamente si imposta il raggio trascinando il mouse.
Quando si selezionera' quest'oggetto, lo si potra' spostare in relazione al su centro.






Nel caso di un rettangolo, le cose non vanno in modo convenzionale.
Infatti il rettangolo viene creato definendo i due vertici opposti. ok.
Pero' se proviamo a selezionare quest'oggetto, si notera' che non viene evidenziato un punto centrale, ma entranbi i vertici. A questo punto per spostare il nostro rettangolo siamo costretti a selezionare entrambi i vertici e poi effettuare le spostamento.
Altrimenti, un'altro metodo sarebbe quello di incapsulare il layer creato.


Nel caso di un poligono, il centro di quest'oggetto (focus point) e' impostato all'incrocio degli assi cartesiani (0,0). Questo valore si puo' modificare nelle preferenze, pero' non c'e' un metodo per muovere interattivamente il focus point di un'oggetto, e quindi si hanno due opzioni per rimediare a questo:
si selezionano tutti i vertici del poligono e poi si sposta in modo che il focus point, sia all'interno della figura, appure quando si crea il poligono si deve fare attenzione affinche' sia centrato il piu' possibile, in modo da evitare successive modifiche.

sabato 5 dicembre 2009

Guida a Synfig: Toolbox

Ho trovato su vari forum, utenti che hanno sentito parlare di un programma meraviglioso, con cui poter trasformare le proprie fantasie in stupende animazioni. Peccato che la documentazione (e i tutorial che si trovano in rete) sia in inglese e alquanto frammentata.
Questa quida non si prefigge certo l'obbiettivo di essere completa ed esaustiva come lo potrebbe essere una documentazione ufficiale, pero' ha il chiaro intento di avvicinare piu' utenti (in questo caso italiani), ad un software che all'apparenza sembra tanto ostico.

All'apertura di Synfig, lo schermo si presenta diviso in 4 finestre principali:
Toolbox sulla sinistra, Canvas al centro, Navigator a sinistra e Params in basso.








Cominciamo ad esaminare la Toolbox; e' divisa a sua volta in 3 moduli che si possono rendere indipendenti agendo sul marcatore a forma di freccia.



Il primo modulo contiene i menu, e delle icone per la gestione del progetto (creazione, lettura e salvataggio), le funzioni di Undo e Redo, l'accesso alle impostazioni del progetto, ed infine il logo di Synfig (che ci svela il numero di versione) e l'help (che ci rimanda al wiki sul sito ufficiale).





Il secondo modulo, contiene gli strumenti di disegno e manipolazione degli oggetti, nell'ordine:
Normal tool: E' lo strumento di selezione degli oggetti
Smooth tool: Permette di spostare una Duck (sono chiamate cosi' le maniglie, o punti di controllo)
Scale tool
Rotate tool
Mirror tool
Torneremo prossimamente a parlare di questi tool, dato che il loro utilizzo non e' dei piu' intuitivi.
Seguono dei classici strumenti di disegno quali cerchi, rettangoli, poligoni, curve di bezier, testo, riempimento, pick color, zooom, ed un'icona a forma di boccetta di inchiostro chiamata Draw tool. A differenza di tutti i tool che ho elencato e che sono tutti editabili (quindi modificabili tramite le famose Duck), lo strumento Scketch (a forma di matita) e che a prima vista potrebbe sembrare il principale strumento di disegno, altro non e' che un metodo per generare dei riferimenti (in grafica raster, quindi non modificabili) che non verranno renderizzati nel progetto finale.

L'ultimo modulo, contiene la selezione dei colori; Attenzione, perche' se siete abituati ad usare dei programmi di grafica raster (Gimp, Photoshop), la rappresentazione dei due quadrati sovrapposti ha un significato diverso.
Infatti il quadrato sopra indica il colore dei contorni (linee esterne, outline), mentre il quadrato sotto indica il colore di riempimento.
Per questo motivo, molti utenti cercano di fare un cerchio rosso, e invece hanno come risultato un cerchio bianco.
Spero che questa serie di articoli su Synfig sia utile a tutti quelli che si vogliano avvicinare a questo meraviglioso software.

mercoledì 2 dicembre 2009

Forzare il Fullscreen di un'applicazione

Alcune volte si puo' sentire l'esigenza di utilizzare un'applicazione in modalita' Fullscreen; questo comporta una maggior disponibilita' di spazio (verrano nascoste le barre del desktop, e i bordi della finestra) ed in generale si avra' una maggior concentrazione sul progetto che si sta creando (o fruendo).
Alcune applicazioni, mettono a disposizione la modalita' fullscreen (in genere) nel menu' view, oppure si puo' far partire l'applicazione con qualche opzione da riga di comando (come nel caso di Blender).
Nel caso in cui l'applicazione non lo permettesse, si puo' ugualmente forzare la finestra dell'applicazione ad utilizzare il fullscreen:





System-Preferences-keyboard shortcuts








Si accede ad una finestra dove si possono associare combinazioni di tasti ad una particolare azione.


Window Management

si trovera' l'azione 'Toggle fullscreen mode', a cui puo' essere associata qualsiasi combinazione di tasti (in questo caso Ctrl+f11)





Si dovra' riavviare la sessione, per rendere effettive le modifiche, cosi' da questo momento in avanti, premendo Ctrl+f11 si attivera' la modalita' fullscreen della finestra correntemente selezionata; per uscire dalla modalita' fullscreen si dovra' ripremere la stessa combinazione di tasti.

martedì 1 dicembre 2009

Florence bug (rendering zoom)

This post is dedicated at the Florence's developers. It show a bad rendering of the window of Florence:


video

lunedì 30 novembre 2009

Florence 0.45 - the best virtual keyboard

Florence 0.45

Ci sono molte tastiere virtuali disponibili per linux, ma l'unica che implementa la funzione auto-hide, e' Florence. Tale funzione e' essenziale per un'utilizzo intensivo, su schermi di medie e grandi dimensioni.
Vediamo come installarlo su Ubuntu 9.10:



sudo apt-get install build-essential libxml2-dev libgconf2-dev libglade2-dev libatspi-dev libcairo2-dev gnome-doc-utils librsvg2-dev gettext libnotify-dev libxtst-dev intltool

./configure --prefix=/usr --withou
t-xrecord
make
sudo make install


Preference->behaviour

Auto hide: florence appare a schermo, soltanto quando il focus e' un widget o una finestra testo.

Move to near selected widget: florence appare subito sotto al widget o alla finestra di inserimento testo selezionati correntemente.

Intermediate icon: florence appare come icona, se il focus e' su un gadget testo, e appare la tastiera solo premendo sull'icona

AutoClick: imposta un determinato tempo, dopo il quale seleziona il tasto su cui e' presente il puntatore del mouse.



Permette di impostare diversi layout, aggiungendo o togliendo diversi moduli:
Navigation Keys: Aggiunge i tasti direzionali, Ins, Del, End, PgUp, PgDn.
Numeric keys: Aggiunge il tastierino numerico.
Function Keys: Aggiunge i tasti funzione.
Florence Keys: Aggiunge dei tasti addizionali (Chiusura finestra, Pre
ference, Move, Zoom in, Zoom out)

Una piacevole esperienza d'utilizzo e' data dalla funzionalita' Active keys:

Al passaggio del puntatore su di un tasto, questo si ingrandisce leggermente e diventa di colore blu.


Se premiamo sul pulsante attuale, questo diventa di colore rosso, per confermare l'avvenuta pressione.



lunedì 23 novembre 2009

Kludget, la dashboard su Linux


Kludget Engine, prende ispirazione dalla dashboard MacOS, ed e' compatibile con i widget di quest'ultimo, ma anche con i Microsoft Gadget e con i widget yahoo e Opera.

Esiste gia' un progetto chiamato screenlet, che impleta lo stesso concetto, pero' per poter utilizzare un layer supplementare alla pressione di un tasto, si deve per forza far uso di compiz.


Caratteristiche:

compatibilita' con i widget della Dashboard MacOS.
Supporta i Widget Opera.
Open Source
CrossPlatform (window, Linux)
Webkit Technology (HTML5)
QT Nokia Framework

Una volta eseguito, sara' visibile l'icona di Kludget, da dove si possono importare i vari Widget e accedere alle preferenze.
Nella versione attualmente disponibile per Linux, la 0.9.1, su Ubuntu 9.10 non vengono gestite correttamente le trasparenze;

E' disponibile la versione 0.9.8 solo per window; su Linux bisogna compilare l'ultima versione SVN.

http://code.google.com/p/kludgets/downloads/list

venerdì 20 novembre 2009

Synfig, importare un movie-clip.

Synfig, non ha un'opzione specifica per importare una clip video....come fare allora se voglio integrare delle scene realistiche, o realizzare un rotoscoping?
L'unico modo e' importare una sequenza di immagini; per fare questo ci sono diversi metodi:
  1. Utilizzare un programma di editing video, per ricavare i singoli fotogrammi.Creare poi, un file descrittivo .lst, da importare in synfig.
  2. Utilizzare uno script in modo da automatizzare l'estrazione dei fotogrammi e la creazione del file .lst.
Scarichiamo il seguente script:

convert-movie-to-png-seq

che puo' essere aggiunto facilmente alle azioni nautilus, da questo momento in poi, se premiamo il tasto destro sulla clip interessata, si puo' scegliere di attivare lo script.
Verra' creata una directory con lo stesso nome della clip, contenente i singoli fotogrammi in formato .png, piu' un file .lst.
Quest'ultimo e' un file descrittivo, in cui e' specificato il framerate, e la lista dei fotogrammi da importare.





A questo punto non rimane altro da fare che importare il file .lst, dal menu' file->import (attenzione: il menu' interessato e' presente premendo il tasto destro nella finestra root, e non nella finestra Tool).

giovedì 19 novembre 2009

script nautilus

Cosa sono gli script e come eseguirli tramite nautilus?
Gli script sono insieme di istruzioni bash, che permettono di fare operazioni ripetitive, o azioni di qualsiasi genere. Gli script compiono operazioni piu' semplici rispetto alle estensioni. Una raccolta di script e' disponibile sul sito g-script.

Per eseguire uno script da nautilus, lo si deve mettere in:
~.gnome2/nautilus-scripts/
e renderlo eseguibile con :
chmod +x nomescript

da questro momento nel menu file o premendo il tasto destro del mouse su di un file, sara' visibile un sottomenu >script, da cui poter eseguire le proprie azioni.

Invece le estensioni si possono installare tramite synaptic, eccone alcune:

nautilus-open-terminal: per aprire un terminale.
nautilus-cd-burner: per masterizzare al volo uno o più file.
nautilus-gksu: per aprire il file o il programma come amministratore (root).
nautilus-image-converter: per ridimensionare o ruotare immagini direttamente dal menù a tendina.
nautilus-actions: per configurare script o programmi da lanciare.
nautilus-script-audio-convert: per convertire formati audio.
nautilus-sendto: per inviare file.
nautilus-share: per condividere directory.
nautilus-wallpaper: per impostare lo sfondo del vostro desktop.

Screenshot. tutto quello che vorresti sapere.

Molti utenti, si trovano in difficolta' nel far degli screenshot del proprio schermo.
Il modo piu' semplice per fare uno screenshot del proprio desktop e' utilizzare il tasto 'PrtSc'; in tal modo si apre una finestra da dove si puo' salvare l'immagine su disco oppure nella clipboard, pronta per essere importata in qualche programma di grafica. Questo metodo e' sicuramente il piu' veloce ma non il piu' efficiente, infatti se proviamo a premere 'PrtSc' mentre e' aperto un menu pull-down, non succedera' niente, inoltre lo screenshot prendera' in considerazione l'intera area dello schermo, obbligandoci ad utilizzare altri programmi per un crop dell'area che eventualmente ci interessa.Per un'utilizzo piu' flessibile, ci viene in aiuto 'take screenshot', presente nel menu 'Accessories'.

Si presenta con un finestra dalla quale si puo' impostare un certo ritardo. Se premiamo il pulsante 'Take Screenshot', sparira' la finestra del programma e noi avremmo il tempo per far apparire il menu pull-down che ci interessa; allo scadere del ritardo (nell'esempio sono stati impostati 5 secondi), appare la finestra da cui poter salvare lo screenshot.

L'opzione 'Grab current window', eseguira' lo screenshot, non su tutto lo schermo ma solo della finestra in cui si trovera' il focus del mouse allo scadere del ritardo.

Infine l'opzione 'Select area to grab' ci permette di specificare una porzione rettangolare a piacimento (un gruppo di pulsanti, una figura presenta all'interno di una finestra, ecc.).

mercoledì 18 novembre 2009

Synfig, animazione 2d

Synfig studio 0.62

E' stata da poco rilasciata la versione 0.62.
Ho provato a compilarla su Jaunty ma senza successo.
La versione presente nei repository ufficiali di jaunty e' la 0.61.8.
Ho provato ad installarla e.....non parte. Facendo una rapida ricerca sui forum, il problema sussiste gia' da Intrepid. Una soluzione rapida e' stata installare la versione 0.61.9 scaricabile dal sito http://download.tuxfamily.org/morevna/morevnapackage/binaries/0.61.09/synfigstudio_0.61.09-2113.binary.1_i386.deb

NB: dal 1 novembre sono stati pubblicati i pacchetti della versione 0.62 che su Karmic funzionano regolarmente.

Per chi non lo sapesse, Synfig e' un programma che permette di realizzare animazioni 2d, con l'ausilio dei vettori. E' multipiattaforma, molto flessibile, ma manca dell'implementazione delle bone. Non e' rivolto ad utenti principianti, ma per un'utilizzo proficuo sono richieste conoscenze informatiche abbastanza vaste.
I sorgenti sono ora disponibili su sourceforge http://sourceforge.net/projects/synfig/, come pure i repositori svn.

domenica 15 novembre 2009

LrcShow-X, testi delle canzoni dinamici

LrcShow-X

Era da tanto che cercavo un programma simile a MiniLyric.
Certo Rythmbox, come pure Songbird hanno dei plug-in per la visualizzazione dei testi delle canzoni, pero' sono molto limitati.
LrcShow-X colma questo divario in maniera eccellente.
E' completamente scritto in python e l'unica nota negativa (almeno per me) e' che utilizza le qt4, quindi si devono installare:

sudo apt-get install python-qt4

supporta svariati player ed il suo utilizzo e' semplicissimo.
Eseguiamo il nostro player preferito e digitiamo:
./lrcShow-X.py
(ovviamente dalla directory dove abbiamo deciso di scompattare la tarball originale).

apparira' una piccola finestra con sfondo azzurro e se proviamo ad eseguire un brano dal nostro player, lrcshow cerca un testo compatibile che visualizzera' in maniera dinamica.
Si puo' controllare qualsiasi aspetto del programma ed e' presente anche un'editor dove poter editare o correggere i testi.

https://launchpad.net/lrcshow-x

mercoledì 11 novembre 2009

Mantenere i settaggi dei programmi

Se si vuole fare un'installazione "fresh" del proprio sistema operativo, si pone il problema di salvare tutte le impostazioni dei programmi che utilizziamo piu' di frequente. E se questo non e' problema per il programma di posta (Evolution), dove basta fare un backup, per poi poter ripristinare la posta, i contatti e tutto il resto, per altri programmi si deve sapere dove questi memorizzano i dati:

tomboy

Arrivato alla versione 1.0, ha cambiato percorso di memorizzazione, e non crea piu' la cartella nascosta .tomboy nella propria home.

Ubuntu 9.04 ~/.tomboy
Ubuntu 9.10 ~/.local/share/tomboy

Transmission

Se si vuole continuare a scaricare un file torrent incompleto, si deve sapere che Trasmission utilizza due directory:
~/.config/transmission/resume
~/.config/transmission/torrent
che vanno copiate quindi nella nuova partizione.

martedì 10 novembre 2009

SDLMame, problemi risolti


Se ci si vuole divertire con i vecchi giochi arcade, niente di meglio....Mame.
Progetto nato ai tempi dell'Amiga, da un genio del freeware: Nicola Salmoria.
Da quei tempi il progetto ha fatto passi da gigante ed ora la lista dei game compatibili e' arrivata a piu' di 8000 titoli.
Uno dei progetti che portano il mame su linux, e' appunto SDLmame (ce ne sono altri, vedro' di parlarne prossimamente), che perlappunto utilizza le librerie SDL ed ha il vantaggio di essere aggiornato seguendo il progetto originale.
Per installarlo ci puo' avvalere dei repository ufficiali, dove si trova la versione 0.132 (attualmente e' uscita la 0.134), dove si puo' reperire anche un discreto frontend: GMameUI.

Sul mio computer ho avuto diversi problemi, con crash casuali, audio gracchiante e reset involontari. Ho risolto semplicemente rimpiazzando le librerie sdl-alsa con le librerie sdl-pulse:

sudo apt-get install libsdl1.2debian-pulseaudio

Si puo' utilizzare anche senza front-end; in questo caso si dovra' editare il file:
/etc/sdlmame/mame.ini
in modo da aggiungere i percorsi dove sono situate le rom.

Per i front-end grafici, purtroppo ne ho trovati solo 2 (che tuttora sono supportati), e sono:

GMameUI 0.2.11 (presente nei repository)
GnomeVideoArcade 0.67

mentre il sito di mantenimento di sdlmame e':
http://sdlmame.wallyweek.org/

lunedì 2 novembre 2009

Abilitare Suspend-Resume sul Koala


Dopo l'installazione di Ubuntu9.10, tutto funziona alla perfezione sul mio Toshiba Portege M200; tutto tranne la comodissima sospensione.
Il problema si presenta, quando si cerca di mandare in sospensione il portatile, si ottiene uno schermo nero (con cursore lampeggiante o meno) da cui non e' possibile recuperare la sessione di lavoro e l'unica possibilta' e' uno spegnimento forzato.
Problema facilmente risolvibile installando i driver video NVidia propietari; piu' precisamente ho installato la revisione 173 propostami dal programma di configurazione dei driver hardware.
System - Administration - Hardware Drivers

oppure si puo' avviare l'interfaccia grafica anche da terminale:
jockey-gtk

domenica 1 novembre 2009

Karmic Koala, oltre le aspettative.

Karmic Koala prove su strada.

Le novita' introdotte da questa versione di Ubuntu, sono note a tutti (grub2, kernel aggiornato, gnome 2.28, file system ext4, ecc.).
Questo vuole essere invece un resoconto dell'esperienza utente.

Durante l'installazione (personalmente ancora migliorabile, ma vicino alla perfezione), si possono vedere in una carrellata, delle note introduttive che accompagnano l'attesa del trasferimento file e l'installazione dei pacchetti (come avviene con altri sistemi operativi).

Al termine di tutte le operazioni, al succesivo boot, ci si ritrova nell'ambiente desktop, raffigurato da un nuovo wallpaper dai toni dorati, da nuove icone e soprattutto dal riconoscimento automatico della stilo del mio tablet. Finalmente le funzioni della mio stilo vengono riconosciute automaticamente senza intervenire minimamente con file Xorg, o file fdi. Il pulsante viene attribuito di default al tasto centrale del mouse, per cui si puo' seguire questa guida per modificare le impostazioni.

Le preferenze dello schermo (preference-display) non riconosce lo schermo del mio notebook, anche se ora e' possibile modificare la risoluzione senza utilizzare i driver Nvidia.

Il blue-tooth continua a non funzionare (anche in questa versione), almeno non mi illude e mi avverte che non e' disponibile alcun adattatore.








Si puo' scegliere di default tra 20 sfondi diversi, ma non e' ancora disponibile il supporto per wallpaper diversi su workspace differenti (peccato).
Tra i wallpaper proposti, ce ne sono alcuni d'eccelenza; chissa' se hanno attinto in qualche maniera dal gruppo Ubuntu-Artwork creato appositamente su flickr.










Il nuovo software center, non e' un rimpiazzo a synaptic, come scritto da piu' parti. Ma un'estensione potenziata del vecchio aggiungi-rimuovi. Pensato ovviamente per i nuovi utenti, che non hanno dimestichezza tra pacchetti e dipendenze, mostra solo i programmi effettivamente fruibili, nascondendo le librerie.


Ubuntu-one e' un client file sharing di 2gB virtuali, a cui si puo' accedere anche da altri computer (non solo linux), con una semplicita' disarmante. Il tutto si traduce nell'utilizzo della cartella Ubuntu One, che verra' condivisa e gestita tramite web (nel caso di sistemi window o mac) oppure direttamente sul desktop, da parte di altri computer che utilizzano Ubuntu9.10.

Il mio giudizio personale e' sicuramente molto positivo. A dire la verita', ero molto scettico su questo aggiornamento, per paura delle regressioni che potevano influire negativamente sul mio notebook. Sono rimasto invece favorevolmente impressionato:
  • L'installazione semplice e dettagliata.
  • Una maggior velocita' di boot e soprattutto una maggior velocita' operativa.
  • Il riconoscimento automatico della parte tablet del mio portatile.
  • La possibilta' di sincronizzare i propri contatti ed i file in modo semplice, tram ite Ubuntu One.
  • Il desktop ora e' molto piu' pulito e professionale.

lunedì 26 ottobre 2009

MyPaint, ArtRage su Linux


mypaint e' un programma di disegno pensato per chi disegna.

L'unico programma che mi viene in mente con questi requisiti e' ArtRage: arrivato alla versione 2.5, e' una piacevole esperienza che approfondisce le metafore pittoriche introdotte dai tempi di DeluxePaint. Peccato non sia pianificata una versione linux.

MyPaint e' molto semplice e minimalistico ed e' completamente controllabile tramite shortcut da tastiera.
Il progetto sta avanzando abbastanza bene.

Tra i pregi da segnalare:
• la selezione dei colori "al volo", tra gli ultimi 5 utilizzati.
• l'ampiezza dell'area di lavoro dinamica.
• La scelta dei metodi di disegno, molto ampia.
• L'utilizzo dei livelli.
• Utilizza le funzioni tablet, come la pressione e la funzione eraser.
Si sente la mancanza degli stencil, e della gestione di immagini di riferimento (punto forte di ArtRage). Se si vuole essere costantemente aggiornati sugli sviluppi:
http://gitorious.org/mypaint

mercoledì 21 ottobre 2009

Vedere i DVD su ubuntu

Il problema si presenta all'inserimento di un DVD nolegiato o comprato, in quanto i contenuti sono criptati con algoritmi non di publico dominio.
Ubuntu, in quanto distribuzione completamente open, non mette a disposizione dell'utente nessun sistema (di default), che utilizzi driver o librerie non-free. Per utilizzare librerie commerciali, esiste il repository medibuntu, in cui convergono driver e librerie di formati propietari.

Piu' semplicemente si puo' installare il pacchetto libdvdread4 al cui interno e' presente uno script che installera' il pacchetto libdvdcss2. E anche consigliabile installare libdvdnav4 se si vuole la gestione dei menu; in soldoni i comandi da eseguire sono:

sudo apt-get install libdvdread4 libdvdnav4
sudo /usr/share/doc/libdvdread4/install-css.sh

Il Content Scrambling System, o CSS, e' un sistema di criptazione a 40bit dei dati video, sviluppato da Matsushita nel 1996.
Il CSS cripta i contenuti del DVD-video tramite un metodo a doppia chiave di cifratura. In pratica ogni modello di lettore DVD, ha un codice assegnato, che viene combinato con la chiave di cifratura memorizzata in un'area riservata del disco, da cui con un'apposito algoritmo si ricava la chiave di lettura, che permette di guardare il dvd senza artefatti.

Questo algoritmo, cosi' come le chiavi assegnate ai lettori-dvd, non sono (o meglio non erano) di publico dominio; ma allo stato attuale delle cose esistono una miriade di software in grado di aggirare il css, tanto che l'argoritmo deCSS e' distribuito con licenza open source.

martedì 20 ottobre 2009

User Agent

Se si vuole accedere al contenuto del sorgente di una pagina web, in python, ad alto livello si possono utilizzare tranquillamente le funzioni messe a disposizione dal modulo urllib:

import urllib
URL = "http://linuxevia.blogspot.com"
source = urllib.urlopen(URL)
print source.read()

scrivera' a schermo tutto il contenuto della pagina web in oggetto.
Diverso il caso in cui la pagina da esaminare fosse la pagina dei risultati di un motore di ricerca.
Infatti, se si prova un codice del genere:

import urllib
ricerca=raw_input("search?)
URL="http://www.google.it/search?q="+ricerca
source=urllib.urlopen(URL)
print source.read()

si otterra' la lettura di una pagina con codice Forbidden permission.
Il motivo sta nel fatto, che in genere i motori di ricerca, vogliono che sia specificato lo user agent, che non e' altro se non un'etichetta riportante informazioni riguardo al tipo di browser e al sistema operativo utilizzato.
Su http://whatsmyuseragent.com/ si puo' avere questa e altre informazioni.
Il codice allora va modificato utilizzando, prima dell'apertura della pagina, una richiesta di accesso passandogli i dati necessari:

import urllib2

ricerca=raw_input("search?")
url = "http://www.google.it/search?q="+ricerca
ua = "Mozilla/5.0 (X11; U; Linux i686) Gecko/20071127 Firefox/2.0.0.11"
header = {'User-Agent': ua,}
req = urllib2.Request (url, None, header)
res = urllib2.urlopen (req)
print res.read()

header e' un dizionario in cui viene assegnato l'identificativo contenuto in ua, all'etichetta User-Agent.
Come secondo parametro, che in questo caso e' stato impostato a None, si puo' passare un dizionario con informazioni aggiuntive.

venerdì 9 ottobre 2009

devhelp

Per iniziare a programmare in python e quindi imparare anche tutti i moduli standard delle librerie del linguaggio, mi sono avventurato con Devhelp.

Devhelp e' un help-viewer, specifico per le API gtk, ma che puo' essere estesto a qualsiasi documentazione.
Tuttavia cercando della documentazione sulle librerie di riferimento del Python, non sono riuscito a trovare del materiale in formato devhelp, ma piuttosto in formato doc, html, e chm.

Ma cosa sono questi benedetti file in formato chm?
Sono dei semplici file html compressi in formato LZX, contenenti degli indici e indicizzati. Purtroppo, il suddetto formato e' di proprieta' Microsoft, e quindi non c'e' modo di sapere le specifiche di compilazione, quindi uno sviluppatore open, deve forzare la situazione, carpirne la struttura e rendere pubbliche le sue scoperte. A questo proposito e' stata sviluppata una libreria libchm, in grado di gestire il formato, e su cui poi si sono sviluppati alcuni software;

Esistono infatti diversi programmi che leggono i file chm (uno dei quali si chiama gnochm), mi sono messo comunque alla ricerca di qualcosa per convertire da chm, o html nel formato devhelp.
Questo qualcosa esiste e si chiama pyhtmlhelp. Peccato che ancora non sia in grado di convertire QUALSIASI file chm, infatti con la documentazione python, non riesce a portare a termine il proprio compito, come peraltro fallisce anche gnochm.
E allora? la ricerca e' continuata fino a trovare un progetto cross-platform che si chiama xchm, che finalmente e' riuscito ad aprire quel maledetto file.

Tirando le somme, l'optimum sarebbe ampliare il concetto alla base di devhelp, non rendendolo circoscritto alla documentazione gtk, ma facendo in modo che sia in grado di fruire di tutta la documentazione disponibile, sia essa in formato html, chm o doc.

gnochm e xchm sono reperibili tranquillamente dai repo ufficiali tramite synaptic.

mercoledì 7 ottobre 2009

karmic koala artwork 2

koala wallpaper.
L'ho realizzato in due versioni; una con lo sfondo dal caratteristico color marroncino tipico di Ubuntu, l'altro con lo sfondo sui toni azzurri.
A voi decidere quale piace maggiormente.









http://www.flickr.com/photos/lomdav/3956475969/

sabato 29 agosto 2009

rocks'n'diamonds

Rocks'n'diamonds e' un gioco in stile boulderdash, ed in effetti e' in grado di leggere i livelli di svariati giochi quali:

boulderdash (appunto), nato su c64
sokoban (PC)
Emerald Mine (Amiga)
ed altri

si puo installare direttamente attraverso synaptic oppure :

sudo apt-get install rocksndiamonds

Il problema si presenta all'installazione del software che chiedera' se installare dei dati (livelli, grafica..) propietari.
Dato che il sito da cui scaricare i dati e' down (www.artsoft.org), questi si possono trovare facendo una ricerca con il nome del file:

rocksndiamonds-3.2.6.0.tar.gz

una volta scaricato il file, questo va copiato nella directory:

/usr/share/games/rocksndiamonds/download

e con il comando:

sudo dpkg-reconfigure rocksndiamonds

si entra nel pannello configurazione da cui si potra' specificare il tipo di gioco.

lunedì 17 agosto 2009

Firefox: Gestione dei profili

Mi sono trovato a che fare con la migrazione delle impostazioni tra due installazioni diverse.
Firefox, crea una cartella *.default in "home/.mozilla/firefox/", in cui l'asterisco e' una stringa alfanumerica di 8 caratteri random, all'interno della quale trovano posto la cache, i bookmark e tutte le impostazioni utente.
Quindi, basta copiare questa cartella, all'interno di "home/.mozilla/firefox" della propria installazione, avendo cura di cancellare quella creata da firefox automaticamente, e modificando il file "profiles.ini" di conseguenza.

Firefox, teoricamente e' in grado gestire diversi profili utenti.
Se da terminale diamo il comando:

firefox -ProfileManager

........

domenica 16 agosto 2009

Personalizzare i tasti della stilo

Finalmente sono riuscito a mettere a posto la mio stilo.
Il problema era, che Jaunty, se da una parte riconosce immediatamente (senza modificare xorg o altro, come accadeva con Intrepid) la parte tablet del mio Pc, quindi la stilo funziona in modalita mouse nativamente, non mappava correttamente il tasto della stilo stessa, quindi premendolo questo non si comportava come il tasto destro di un mouse.
Per risolvere non ho messo mano alle policy fdi, (mi riservo di farlo in futuro, dato che la
documentazione e' molto scarsa), ma bensi' ho installato i pacchetti delle wacom-tools:

sudo apt-get install wacom-tools

il comando "xinput list", elenchera' i dispositivi di input disponibili, e sul mio sistema si ricava un'output del genere:

"Virtual core pointer" id=0 [XPointer]
Num_buttons is 32
Num_axes is 2
......
"Wacom Serial Tablet PC Pen Tablet/Digitizer" id=2 [XExtensionKeyboard]
Num_keys is 248
Min_keycode is 8
Max_keycode is 255
Num_buttons is 32
Num_axes is 6
Mode is Absolute
Motion_buffer is 256
Axis 0 :
Min_value is 0
Max_value is 24570
Resolution is 2540
Axis 1 :
Min_value is 0
Max_value is 18428
Resolution is 2540
Axis 2 :
Min_value is 0
Max_value is 255
Resolution is 1
Axis 3 :
Min_value is -64
Max_value is 63
Resolution is 1
Axis 4 :
Min_value is -64
Max_value is 63
Resolution is 1
Axis 5 :
Min_value is 0
Max_value is 1023
Resolution is 1
"Wacom Serial Tablet PC Pen Tablet/Digitizer eraser" id=3 [XExtensionKeyboard]
Num_keys is 248

.........


Quello che a noi interessa sono i seguenti dati che passeremo al comando xsetwacom:

"Wacom Serial Tablet PC Pen Tablet/Digitizer"
"Wacom Serial Tablet PC Pen Tablet/Digitizer eraser"

quindi un comando del genere:

xsetwacom set "Wacom Serial Tablet PC Pen Tablet/Digitizer" Button2 3

assegnera' l'azione del pulsante destro del mouse (3), al pulsante della stilo (Button2).
Se avessimo messo Button1, ci saremmo riferiti alla pressione della stilo che simula il tasto sinistro del mouse (1).

giovedì 13 agosto 2009

Driver NVidia

Con l'installazione di Jaunty, noto l'assenza nel menu "Admnistration", della voce "Hardware Drivers", che mi permetteva di abilitare i driver NVidia ufficiali oppure lisci.
Per lanciare tale applicazione si puo' ovviare lanciando:

jockey-gtk

se il sistema non l'avesse installato automaticamente, allora si devono installare i seguenti pacchetti:

jockey-common jockey-gtk

Problemi synaptic

Ok. Sono riuscito ad installare Jaunty da CD....non senza problemi. Infatti il mio Amatissimo computer, non supporta il boot da USB, quindi l'unico modo era utilizzare un cd-rom esterno. Bene, ho utilizzato l'elettronica di controllo di un LACIE, che conteneva un harddisk Hitachi da 250GB. Una volta capito che per far funzionare tutto l'ambaradan si deve collegare la piattina sul rovescio e che i tempi di carimento dal CD sono biblici (magari si puo' pensare che il sistema sia in stallo, ma invece sta caricando), sono riuscito ad installare tutto, pero'.......ho sbagliato partizione porc#$%@! e quindi ho cancellato alcuni dati (tra cui alcuni preziosissimi spezzoni di FuoriOrario), ed ora mi ritrovo due installazioni di Jaunty.
Comunquesia, tutto funziona a dovere....cerco di compilare Florence, e scopro delle dipendenze che non ho. Apro Synapic e......va in blocco.
Va bhe! niente grave un bel:

sudo dpkg --configure -a

e tutto e' tornato a posto. Ok, ora devo solo risolvere, il problema della sospensione, del restart, del tasto destro della penna, e siamo quasi a posto.

mercoledì 12 agosto 2009

ubuntu e le chiavi USB

Ieri mi sono procurato un chiave USB da 4GB, al modico prezzo di 10E.
Ovviamente, nella confezione erano presenti, come sistemi supportati Window Vista e MacOS; ma a queste rappresaglie razziste noi ci siamo abituati.
Lo scopo principale, era testare l'installazione del Netbook Remix, tramite USB. Ok, non sono riuscito in nessun modo, a far riconoscere al mio M200, la periferica USB come unita' primaria di Boot, ma questo lo avevo gia' messo in conto, ed e' una limitazione del bios, che notebook un po datati soffrono. Purtroppo, dopo aver copiato l'immagine .img del Netbook Remix, sulla chiave (tramite usb-writer), non si potra' piu' utilizzare l'intera capienza. Per fare cio', si deve ripristinare la partizione primaria.

$ sudo fdisk -l

in questo modo, listera' tutte le partizioni interne ed esterne, da cui si potra' ricavare il punto di ingresso dell nostra chiave

$ sudo fdisk /dev/sdbx (dove sdbx e' la nostra chiave)

una volta all'interno di fdisk, si preme "d" per cancellare la partizione esistente.
si seleziona il numero della partizione e premendo nuovamente "d", si conferma.

Ora si deve creare una nuova partizione con "n", selezionando l'opzione "partizione primaria" con il tasto "p", seguito dal tasto "1", che specifica che e' la prima partizione.
Se si vuole occupare l'intera capacita' del disco, si premera' "invio" alla richiesta del range dei cilindri, e finalmente "w", per scrivere le informazioni della partizione.
una volta usciti da fdisk, si deve smontare la periferica:

$ umount /dev/sdbx

e creare un filesystem leggibile. Con l'istruzione di seguito, si opta per una FAT16, che e' leggibile da qualsiasi sistema operativo.


$ mkfs.vfat -F 16 /dev/sdx1

sabato 8 agosto 2009

Florence 0.43

Nuovo aggiornamento per Florence, l'unica tastiera virtuale che implementi le funzioni autohide e near-widget (che io sappia).
Purtroppo non posso provarlo, perche' come spiegavo nel post precedente, ho il sistema sminchiato, e qualche problema di troppo in fase di compilazione.
Queste le novita':

This release implements action keys.
Those keys are available as a layout extension.
They allow to access Florence functions without requiring a systray.
Many bugs have been fixed.

martedì 4 agosto 2009

Jaunty.....

Ho appena effettuato il passaggio a Jaunty. Le prime impressioni sono positive, pero' i tempi di boot, non sono in linea con quelli che dovrebbero essere i miglioramenti di questa versione.
C'e' da dire, che l'installazione che ho effettuato non e' nuda e cruda, ma frutto di un'aggiornamento, quindi ho ereditato anche alcuni problemi che avevo ultimamente, ed ai quali ancora non ho trovato una soluzione.
Per esempio il mancato riconoscimento della tastiera, al wake-up post-sospensione.

Una nota positiva (e allo stesso tempo negativa), e' il riconoscimento automatico dell'input della stilo sul mio tablet. Il controllo e' ora passato totalmente sotto HAL, quindi le vecchie impostazioni basate su Xorg, non contano piu' niente. Il lato negativo e' la gestione del tasto-stilo che non e' assegnato correttamnete al tasto destro del mouse, ma solo "parzialmente".

Il sistema e' molto stabile e veloce (nei trasferimenti dei file di grosse dimensioni i tempi sono dimezzati). Purtroppo, dopo l'installazione non sono piu' in grado di compilare alcunche'. Il fatto e' dovuto ad un mancato sincronismo dei percorsi delle varie librerie e pacchetti, non dovuto al sistema in se', ma sicuramente ho fatto qualche casino di troppo. Vediamo se riesco a risistemare tutto....

lunedì 29 giugno 2009

MythTV

MythTV

Il progetto e' molto interessante, dato che non si limita ad essere un gestore di formati dvb, ma punta piu' che altro alla trasformazione in un centro multimediale completo, gestito tramite TV.

Una volta installato, parte la configurazione del database sql, infatti mythtv e' composto di due parti che comunicano fra di loro: backend e frontend.
se facendo partire il frontend si ottiene un errore del tipo "no UPnp backend found", ci si deve assicurare di aver installato mySQL, e di averlo impostato correttamente.
Nel qual caso si puo' far partire il programma di configurazione backend, impostarlo come localhost, e non specificando il numero della porta. Si puo' far partire il frontend, e se tutti i settaggi sono corretti, si potra' passare alla configurazione dei vari aspetti video.
Le opzioni sono molto varie, e ci sono settaggi che permettono di gestire la TV e il monitor come output e (rispettivamente) gestione dell'interfaccia.

Sul mio M200, ho avuto diversi problemi, e l'ho momentaneamente disinstallato.
In particolare l'hard-disk continuava a lavorare incessantemente, e la causa era un'errata configurazione del backend. Poi ho avuto problemi con la sospensione-ibernazione, ed il riconoscimento della tastiera al wake-up (problema che persiste tuttora e non ho risolto).

domenica 14 giugno 2009

xbindkey

sudo apt-get install xbindkeys xbindkeys-config xautomation si deve creare un file di configurazione, assicurandosi di essere nella directory /home/nomeutente

xbindkeys --defaults > .xbindkeysrc

Sul portege M200, non viene rilevato il codice del pulsante rotazione, ed il bezel viene rilevato solo "in direzione", ma non se premuto.

domenica 31 maggio 2009

embeded Flickr


Per inserire degli slideshow o delle semplici foto, tratte dall'hosting su Flickr, si deve per prima cosa creare un set, (cioe' una selezione di foto, tra quelle che sono state uplodate sul server di Flickr).
Dal preview dello slideshow in oggetto, nell'angolo in alto a destra, si deve scegliere "share": apparira' una finestra a discesa, da cui premendo "Customize this HTML", si accedera' a un menu di personalizzazione dello slide, e sotto il preview si potra' copiare nella clipboard, il codice HTML generato, che dovra' essere aggiunto al codice del nostro blog.

mercoledì 20 maggio 2009

Florence 4.1

Sto compilando l'ultima versione (la 4.1) di Florence.
Si deve soddisfare una nuova dipendenza:

sudo apt-get install libnotify-dev
make
sudo make install

martedì 12 maggio 2009

Slideshow - secondo round

Oggi ho spulciato un po su sourceforge. Chiave di ricerca: slideshow.
Pensavo di aver trovato grosso modo tutto quello che i progetti linux proponevano in ambito presentazioni multimediali, mi sbagliavo.

jslideshow - slideshow 2 video 0.8 aprile2008
landslide 0.99 mar2007
Imagination 1.0 (feb2009) progetto giovane ma promettente, il punto di forza sono le transizioni implementate sottoforma di plug-in esterni.
jdvdslideshow 1.0 (lug2008) e' un frontend, scritto in java (quindi cross-platform), che crea un file xml, da far processare a dvd-slideshow.
slideshow creator 0.71 giu2006
dvd-slideshow 0.8.2 (dic2008) progetto maturo e stabile, che pero' funziona solo comand-line.
diaporama 0.2a mar2009
photogram
slinspit
CPOINt
3dsmile feb2009
eswphoto 0.51 mar2008
photopolis feb2008
exposition
videoslideshow
libcaesar

lunedì 11 maggio 2009

La tastiera virtuale perfetta

Come utente tabletPC, ero alla ricerca di una tastiera on-screen, che avesse dei requisiti di usabilità decenti; pur esistendo un parco software abbastanza vario, non ero riuscito a trovare una soluzione che mi soddisfacesse.
Da una parte, tale insoddisfazione e' data dal fatto che avendo provato windowXP tablet edition, mi sono trovato particolarmente a mio agio, con la funzione autohide: e se da un lato non sentivo necessariamente l'esigenza di una tastiera on-screen, dato che il mio e' un pc convertibile.......dall'altra c'e' la frustrazione di non poter utilizzare il computer in modalita' slate.
La funzione autohide, consiste nel far apparire la tastiera solo nel momento in cui il focus e' in un gadget-testo, posizionandola automaticamente in prossimita' del testo da inserire.

aggiornamento al 25.Ott.2012:

  • OnBoard, che è la tastiera virtuale di default su Ubuntu, è stata molto migliorata ed ora (versione 0.98) offre un'esperienza utente gradevole e un livello di personalizzazione ottimo.
  • Florence, implementa sia la funzione autohide, che la funzione nearest. Feedback sonoro, Active keys ...era la mia preferita. Nell'ultima versione presenta problemi con l'integrazione su Unity.
  • MyScript Stylus e' l'unica applicazione che integra il riconoscimento della scrittura, completamento automatico, icona intermedia. Non e' un progetto open, ma un'applicazione a pagamento.

giovedì 23 aprile 2009

Smile non smette mai di sorprendermi.

Nuova versione per questo programma , che crea tante aspettative tra gli utenti linux.
Lo sviluppo di questo software, che ricordo e' portato avanti da una sola persona, prosegue ad un ritmo incessante, quindi sicuramente un progetto da tenere d'occhio.
In questo momento ho scaricato la versione 0.9.3.

Per installarla, scompattiamo la tarball, poi nella directory di smile diamo un:
sudo make smile.pro

si avviera' la compilazione, che in modo verbose produrra' un sacco di righe di testo incompresibile ed al termine della quale, si potra' finalmente lanciare il programma con un:
./smile

Qui di seguito un elenco delle note negative:
Il sistema di preview e' lento, e quindi non si ha una reale visione del risultato finale.
Le transizioni di base, se si eccettuano quelle luma, sono praticamente inesistenti: si ovvia a questa mancanza sfruttando le trasformazioni in combinazione ai keyframe.
Questo purtroppo non e' la stessa cosa, infatti non e' possibile in alcun modo collegare lo slide precedente con quello sequente.

venerdì 27 marzo 2009

Moonlight

L'altro giorno cercando di rivedere l'ultima puntata di Report, in onda su Rai3, sono andato sul sito della Rai e con sorpresa, ho scoperto che non potevo piu' vedere i video.
Questo perche' la rai da qualche tempo impiega un sistema alternativo alle soluzioni di casa Adobe (leggi Flash), in favore della Microsoft (leggi Silverlight).

Il problema e' che non ci sono versioni di Silverlight per linux. Pero' la comunita' ci viene incontro con un progetto portato avanti da Novell, e sviluppato in ambiente Mono. Il progetto si chiama Moonlight, e si puo' scaricare il plugin per Firefox:
http://www.go-mono.com/moonlight/

Una volta installato, si possono vedere tranquillamente sti benedetti video anche dal sito della Rai.

sabato 21 marzo 2009

NUDE


"NuDe è un progetto che nasce con l’obbiettivo di rendere l’installazione di programmi ed Utility alla portata di tutti i nuovi utenti del mondo linux, cercando di semplificare il più possibile il processo di configurazione del software che si desidera installare. Questo sito raccoglie numerosi script in bash che, tramite semplici interfacce grafiche, aiutano l’utente principiante all’utilizzo dei programmi di uso quotidiano; allo stesso tempo NuDe mette a disposizione anche degli strumenti per gli utenti più esperti al fine di semplificare e velocizzare i processi di installazione…"

martedì 3 marzo 2009

Emulatori: Commodore64 su linux, window

VICE

E' il migliore emulatore che ho provato; non emula solo il C64 ma l'intera gamma commodore (VIC20, C64, C128, C16, PLUS4, CBMII).
Ha un'infinita' di opzioni; per esempio e' possibile emulare la porta parallela simulando l'interfaccia speeddos, ed e' disponibile su molte piattaforme, da window alla PSP.

Su Ubuntu, non basta installarlo dal Software Center, in quanto per ragioni di copyright non sono incluse le ROM che servono per farlo funzionare.
Per procurarsi le ROM basta scaricare i sorgenti dal sito ufficiale:

Una volta scompattato l'archivio si devono copiare le directory C64 e DRIVES, in /usr/lib/vice.
NB: se si vuole fare quest'ultima operazione tramite interfaccia grafica, si deve aprire un'istanza di Nautilus con i permessi da amministratore, quindi basta digitare da terminale:
gksu nautilus

Se si vuole emulare il C64, basta digitare x64 da terminale, e ci si ritrova con una finestra 320x320, contenente il cursore lampeggiante del basic v2.0.

Se la finestra di emulazione vi sembra troppo piccola:
 Impostazioni->impostazioni VICII-> dimensione doppia.
Invece, per un'utilizzo a schermo intero, prima di tutto va impostato il dispositivo di visualizzazione tramite:
 Impostazioni->Impostazioni VICII->Impostazione dispositivo schermo intero
ed una volta accertato che si stia utilizzando xrandr, impostare un risoluzione massima di 640x480 (ricordate che il C64 ha una risoluzione di 320x320), ed eventualmente abilitare la dimensione doppia.


Frodo 4.21b

L'emulatore portabile per eccellenza. In tutti i sensi, dato che gira tranquillamente sul mio PalmT5. Dopo aver reperito i sorgenti, prima di compilarlo, bisogna risolvere la dipendenza dalle librerie SDL:

sudo apt-get install libsdl1.2-dev



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